io? i8 (parte I)


Al, C, Li . Non sono riferimenti a targhe di province italiane, bensì alcuni dei materiali disciolti in forma e posizione diversa nel corpo della Bmw i8. Ho avuto l’occasione di provare un modello che non è più una novità – è su strada dal 2014 – ma che, viste le forme e la diffusione limitata, colpisce ancora chi la osserva. La i8 non è una di quelle vetture che alimentano la discrezione, pur se il suo design non è strombazzato, tuttavia possiede una presenza che sembra concepita per alimentare l’ego ai semafori. Lo so, siamo in territorio “auto da calciatore”, ma non posso farne una colpa. In più la i8 è bassissima e ciò contribuisce all’effetto Batmobile quando la si parcheggia o ci si affianca a passanti e veicoli, per non parlare dell’apertura delle porte. Può sembrare incredibile, ma è probabile che nel traffico si mimetizzi meglio una 911 rispetto a una i8, non fosse altro che ormai sulla prima l’occhio dei più è avvezzo alle forme…

Non è una sportiva pura la i8, eppure lo è…quasi. Gode di una cavalleria invidiabile – 362cv o se preferite, visto che è ibrida 266 kw – e piuttosto allegra. A Monaco hanno preferito non conferire un carattere aggressivo alla vettura, pur se è in grado di raggiungere i 250 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in poco più di 4 secondi, quindi ha prestazioni alla portata di poche automobili. Le unità motrici sono due, una termica 1,5 litri da 231cv, praticamente una Mini Cooper S ipervitaminizzata e l’altra elettrica da 131 cv, quindi una sorta di  Bmw i3 che sostiene la spinta del “collega” termico.

Come accennato, le forme sono volutamente futuribili, per differenziare la i8 da qualsiasi altra creatura di Monaco attualmente (e forse in futuro) in produzione. Sono linee tese e sinuose, che sottolineano i volumi in maniera diversa rispetto al trattamento delle Bmw “tradizionali”. Si conservano però stilemi che rendono la i8 immediatamente riconoscibile e appartenente alla gamma. In più, come tutte le vetture non “termiche” in circolazione, ha quello che io definisco “design elettrico”, ovvero la scelta di far capire sin da subito con colori, elementi, dettagli, che la vettura è elettrica (in questo caso anche elettrica). A contestualizzare l’esoticità del modello viene in soccorso il listino, che colloca la i8 direttamente in “zona Porsche 911”, giusto per far capire quali palati e portafogli si vadano a solleticare. Sono quasi certo che a Monaco non abbiamo voluto sfidare apertamente la Regina di Stoccarda, indubbiamente più avvezza a correre e a farsi maltrattare, rispetto ad una i8 dalle gomme più strette, ma temo di non sbagliare affermando che da qualche parte nel mondo qualcuno, affiancandosi al semaforo ad una Carrera, se la sia lasciata dietro ripartendo, con un sorriso sotto i baffi, pensando di averla “sverniciata” con un 1.5 termico…

Senza voler convincere nessuno, nemmeno me stesso, ho affermato due anni fa appena sceso dalla i3, di aver “guidato il futuro”. Ecco, scendendo dalla i8 ho la sensazione che quel futuro sia più vicino e palpabile, proprio grazie all’ibrido. Senza dubbio, manca ancora una certa “democraticizzazione” di questo genere di tecnologia, giacché la i8 ne è praticamente una vetrina per la Bmw. È difficile leggere nei piani futuri di Monaco le prossime “i”, ma ormai trapela da qualche tempo la notizia che arriverà una vettura più grande della i3 e più “tradizionale” e versatile della i8. Lecito quindi pensare che le forme saranno, manco a dirlo, crossoverizzate, per ottimizzare spazio, powertrain e batterie.

Tornando alla i8, dal momento che la vettura “merita”, nel prossimo post troverete altre impressioni mirate maggiormente sul contatto diretto.

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Informazioni su aedser

Chi sono? Nasco a Torino il 2 agosto 1976, il giorno dopo l'incidente di Lauda al Nürburgring e lo stesso anno in cui Lucio Dalla pubblica l'album "Automobili". Impiego circa un anno per appassionarmi anche io di automobili. Conservo gelosamente, come Zio Paperone, la mia "numero uno": una Maserati di latta a cui ovviamente sono molto affezionato. Ho praticamente imparato a leggere sui depliant di automobili e non ho quasi mai smesso di collezionarne, con grande gioia di chi mi sta attorno. La mia passione non si è mai arrestata, anzi si è evoluta: pian piano hanno iniziato a interessarmi la tecnica e il design. Mi cibo di riviste, mi piacciono praticamente tutti i "generi" di automobile. Mi piace guidare e parlare di automobili. Mi diverto con i test drive. La mia vita è fatta anche di altro: sono laureato in Architettura, corro e scio con grande soddisfazione, ho una compagna, un figlio e nella mia vita non possono mancare i pastori tedeschi. Se non si fosse capito, difficilmente potrei vivere senza automobili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: