Pensieri rapidi #12


Sto evidentemente invecchiando e peggiorando nel mio livello di sopportazione dei comportamenti altrui, ma credo ciò significhi che il mio senso critico stia aumentando e non debba e voglia sopportare passivamente certi comportamenti del prossimo. Lo dico perché sempre più spesso noto come al volante imperi la distrazione, dettata purtroppo dal voler fare più operazioni contemporaneamente, prevalentemente legate al telefono. Non è questo il solo fattore che mi infastidisce, perché molto spesso c’è una generica superficialità nello stare in automobile, con le mani “a casaccio”, meno che sul volante, oppure chiacchierando con il passeggero e procedendo a singhiozzo, o peggio rivolgendo spesso la testa verso il proprio interlocutore, distogliendo lo sguardo dalla strada. Sono consapevole di risultare trombone in questo mio argomentare, ma sono questi molti aspetti su cui non si dovrebbe transigere, poiché in automobile e con l’automobile non si scherza, anche se purtroppo può sembrare che la guida sia una cosa di poco conto. E’ probabile che “spostare” la vettura sia tutto sommato facile (l’ho fatto senza grossi patemi anche a 16 anni), ma è ben diverso sapersi muovere con perizia, sapendo intuire le eventuali mosse degli altri automobilisti, modo da prevenire sorprese.

Con la mia attuale vettura, mi sono trovato a percorre un tratto montano, con un certo numero di curve, anche se non particolarmente impegnativo. In men che non si dica, ho commutato la leva del cambio in posizione “sport e sequenziale” e ho settato alcuni parametri su “sport”. In due passaggi ho letteralmente cambiato il carattere della vettura, rendendola effettivamente più pronta e aggressiva, gratificando realmente il piacere di guidare: lo sterzo era più comunicativo, così come la risposta all’acceleratore era più pronta e le marce entravano con veemenza. Certo, se i cavalli e newtonmetri a disposizione fossero pochi, tutto questo sarebbe poco o per nulla gratificante, ma se sotto al cofano c’è un po’ di sostanza (senza esagerazioni, nevvero) grazie all’elettronica ci si può divertire cambiando personalità al proprio mezzo. Infatti, prima e dopo questa parentesi “brillante” sono tornato ad un morigerato Drive, accoppiato alla modalità Eco, consentendomi di consumare come su una vettura medio piccola. Non ho voluto sin qui vantarmi di nulla, ma sono felice di utilizzare molti ritrovati della tecnologia, che consentono di aumentare la sicurezza e la qualità di vita di noi guidatori, perché non va dimenticato, l’elettronica vigila sempre, mentre una piccola distrazione può capitare anche al più attento pilota. Mi troverò certamente in aperto dissenso con alcuni “duri e puri” del non-voglio-elettronica-e-voglio-tutto-manuale, che però inviterei a utilizzare senza pregiudizi le “auto del Duemila” per comprendere come oggi sia tutto veloce e tecnologico, anche nel traffico e nella circolazione, dunque desidererei sempre possedere una M3 E30 o una 320is, ma confesso che sarei un poco in agitazione in inverno e sul bagnato, soprattutto sapendo cosa offra la tecnologia oggi. Insomma, Rivera resta un calciatore fortissimo, ma nel calcio moderno, fisico e veloce, farebbe certamente più fatica a sopperire con la sua classe il tipo di gioco molto fisico e veloce dei nostri giorni.

In ultimo, una parentesi extra motoristica, che però riguarda uno dei miei personaggi preferiti, ovvero Alex Zanardi, che ieri, domenica 27 settembre ha avuto guasto tecnico, la rottura della catena della sua handbike nella maratona di Berlino e l’ha terminata spingendosi a mano. Per la cronaca, 9 km. Inutile aggiungere la grandezza del personaggio, che all’arrivo, pur se stremato ha affermato di essere in debito con Berlino (dove venne operato subito dopo il terribile incidente) e ha già dato l’appuntamento alla prossima edizione. Grandissimo Alex.

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Informazioni su aedser

Chi sono? Nasco a Torino il 2 agosto 1976, il giorno dopo l'incidente di Lauda al Nürburgring e lo stesso anno in cui Lucio Dalla pubblica l'album "Automobili". Impiego circa un anno per appassionarmi anche io di automobili. Conservo gelosamente, come Zio Paperone, la mia "numero uno": una Maserati di latta a cui ovviamente sono molto affezionato. Ho praticamente imparato a leggere sui depliant di automobili e non ho quasi mai smesso di collezionarne, con grande gioia di chi mi sta attorno. La mia passione non si è mai arrestata, anzi si è evoluta: pian piano hanno iniziato a interessarmi la tecnica e il design. Mi cibo di riviste, mi piacciono praticamente tutti i "generi" di automobile. Mi piace guidare e parlare di automobili. Mi diverto con i test drive. La mia vita è fatta anche di altro: sono laureato in Architettura, corro e scio con grande soddisfazione, ho una compagna, un figlio e nella mia vita non possono mancare i pastori tedeschi. Se non si fosse capito, difficilmente potrei vivere senza automobili.

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